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Turismo in Umbria > Gualdo Tadino: storia, informazioni, turismo Gualdo Tadino :: Turismo e StoriaL’antico centro dei “tadinates”, disprezzati dagli Eugubini nelle loro Tavole, sorgeva sulla vicina collina “I Mori”. In epoca romana “Tadinum” si sposta in pianura lungo la Via Flaminia. Fu distrutta da Totila che qui fu sconfitto e vi morì, e da Giustiniano Narsete nel 552. I Tadinati furono protetti, dal 1180 al 1210, dalla potente Abbazia di San Benedetto. Nel 1237 diventò libero comune sotto la protezione di Federico II e venne edificata la cinta muraria con la rocca. Gualdo Tadino diventa città nel 1833, per volontà di Gregorio XVI, con l’attuale nome. Si producono maioliche fin dal ‘300. Nel centro si trova la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati del sec. XIV e San Donato del duecento, ma ristrutturata. La duecentesca Torre Civica fronteggia il Palazzo comunale, costruito sui ruderi del palazzo delle Arti e dei Priori. San Benedetto edificata nel 1256 e ristrutturata varie volte, ha facciata con tre portali e rosone, interno a tre navate con bassorilievi e decorazioni. San Francesco fu consacrata nel 1315 e più volte restaurata, ha facciata a capanna, portale gotico ed interno a tre campate ogivali, con affreschi. La Rocca Flea fu fatta edificare da Federico II e restaurata nel 1394 da Biordo Michelotti, nel cinquecento fu trasformata in residenza per i cardinali, quindi passò al vescovo di Nocera che la trasformò in carcere, mentre oggi è sede dei musei della Ceramica, Pinacoteca, Antiquarium. Poco distante sorge il Convento dell’Annunziata del 1521 e restaurato con la chiesa nel 1629, costruzione a pianta quadrata con interessanti stucchi e tele. Il venerdì Santo si svolge la Passione di Cristo, processione religiosa con rievocazione delle scene della Passione e Morte di Gesù. In quattordici quadri e duecento personaggi in costume con i canti delle laudi sacre del ‘200. Il 30 aprile si svolge la Festa del Maggio o di San Pellegrino, con una coppia di pioppi legati per formare un unico albero issato nella piazza e mantenuto da funi. In settembre si svolge la festa “Giochi delle porte”, con taverne aperte, corteo storico in costume e i quartieri gareggiano al tiro con la fionda e l’arco, alla corsa con gli asini cavalcati a pelo e con carretti trainati da somari. |
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