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Gubbio :: Turismo e Storia



Le tavole eugubine (sec. II-I a.c.) documentano il primitivo insediamento formato da due nuclei: Arce Fisia e Tota Ikuvina, protetto da una cinta muraria con tre porte.

Nel 220 a.c. ebbe notevoli influenze con Roma.

Nei primi del sec. V fu devastata dai Visigoti, nel 552 da Narsete, nel 605 venne stipulato il trattato tra il Ducato di Spoleto e quello bizantino di Perugia, dando maggiore importanza a Gubbio.

Si afferma come città stato con la reggenza del vescovo U. Baldassini (1130-1160), respingendo gli assalti della lega capeggiata da Perugia e consolidando i possedimenti nelle Marche.

Nel 1321 sorge il Palazzo del Popolo (ora Palazzo dei Consoli), quello del Podestà, la piazza pensile.

Nella metà del ‘300 è possesso di Giovanni Gabrielli, nel 1384 dei Montefeltro di Urbino, con la costruzione (1480) del Palazzo Ducale, detto Corte Nuova, sull’area del “Palatium Communis), nel 1508 dei Della Rovere, nel 1624 dello Stato Pontificio.

Complesso di SAN FRANCESCO edificato entro il 1255, presso il magazzino degli Spadalonga, che forse accolsero e vestirono San Francesco dopo l’uscita dalla casa paterna. Interno a tre navate con volte a crociera, affreschi della vita del Santo, sagrestia, ex convento, chiostro, sala capitolare, refettorio.

La CATTEDRALE, intitolata ai SS. Giacomo e Mariano, iniziò nel 1190 e terminata nel 1229 poi ampliata nel 1336.

La chiesa di SANT‘AGOSTINO, in stile gotico, fu eretta nel 1251, insieme al convento.

SAN PIETRO è il più antico insediamento religioso di Gubbio, con tracce di tre successive sovrapposizioni.

La chiesa di SANTA CROCE DELLA FOCE, costruita su basi di resti romani nel 1143, è importante perché dal medioevo ha inizio la processione del venerdì Santo.

Fuori della cinta muraria si trova l’area del teatro romano del sec. I d.c.

Il Mausoleo, resti di tomba romana, con camera sepolcrare.

Il MONASTERO di Sant’Antonio conserva statue e quadri di pregio, oggi delle Monache Domenicane di stretta clausura.

Museo Civico e Pinacoteca Comunale – Museo Diocesano – Museo di Palazzo Ducale – Museo Archeologico Artistico con Raccolta d’Arte del Convento di San Francesco –

Il venerdì Santo si svolge la Processione del Cristo Morto, vengono portati in corteo i simboli della Passione di Gesù e le immagini del Cristo Morto e della Madonna Addolorata con il canto del Miserere.

L’ultima domenica di maggio si svolge il Palio della Balestra dove, la mattina, un araldo a cavallo, accompagnato da suonatori di tamburi e trombe, legge il bando. Quindi il corteo storico, con figuranti in costume, arriva a piazza Grande ed inizia la gara con quaranta balestrieri, per ciascuna cittadina, tirano le frecce ad un unico bersaglio rotondo posto a m. 36.

Il 15 maggio si svolge la Festa dei Ceri, tra le più tradizionali d’Italia, per celebrare Sant‘Ubaldo, patrono della città. Grande corteo in costume fino a piazza Grande dove vengono montati i ceri, quindi, con solennità, vengono alzate le macchine in verticale e portate per le vie della città. Nel pomeriggio, dopo la sosta del banchetto, arriva la processione e i ceri vengono ripresi in spalla e di corsa alla porta Sant’Ubaldo e quindi alla chiesa del Santo sul monte Ingino, con cambio dei portatori ogni m. 70 . La corsa è una gara di velocità ma senza sorpasso. In serata il ritorno al lume delle fiaccole con canti religiosi e festa popolare.

Il 14 agosto si svolge il Torneo dei Quartieri, sfida tra i quattro quartieri al tiro con la balestra, torneo storico con figuranti in costume e sbandieratori.

Il 7 dicembre si prepara l’Albero Natalizio di Monte Ingino, dove la parete del monte viene addobbata con una illuminazione a disegnare un gigantesco albero di Natale.

Nel periodo natalizio viene allestito un presepe artistico a grandezza naturale, nel Parco della Vittorina.

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