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Turismo in Umbria > Norcia: storia, informazioni, turismo Norcia :: Turismo e StoriaNursia, forse, sorse nel sec. V-IV a.c. come città dei Sabini; nel 209 a.c. è conquista di Roma che costruisce la cinta muraria. Nel sec. V, sede di diocesi, è distrutta dai Goti, dai Longobardi che la ricostruiscono, devastata dai Saraceni. Tra i sec. XI – XIV , da libero Comune si cinge di una cinta muraria, di cui in parte utilizzando quella romana. Quindi una serie di terremoti la radono al suolo (nel 1328 – 1567 – 1703 – 1730) per cui vi fu l’ordinanza pontificia di costruire case al massimo di due piani. Nel medioevo e nel rinascimento si producevano lane e gioielli; ed ancora oggi le carni suine lavorate dai “norcini” e il tartufo nero. Norcia ha dato i natali a San Benedetto fondatore del monachesimo e a Santa Scolastica, sorella gemella. La BASILICA di San Benedetto eretta, forse, sul luogo ove era la casa del Santo, nel medioevo, ricostruita nel 1389 e più volte ristrutturata. Il DUOMO, conserva la dedica a Santa Maria Argentea la pieve demolita nel 1554 per costruire la rocca, fu eretta dopo il 1560 ricostruita e ristrutturata dopo la serie di terremoti. La ROCCA (Castellina) fu eretta da Giulio III come residenza fortificata per i governatori pontifici, su progetto del Vignola, nel 1554 ed occupò il luogo della pieve di S.Maria Argentea e del Palazzo del Podestà. Fu parzialmente distrutta dai terremoti e restaurata. Ha pianta quadrilatera con agli angoli torrioni a scarpata sghemba, oggi è sede del museo. Museo Archeologico Permanente – Mostra Permanente degli Antichi Mestieri e della Civiltà Contadina – Museo Civico Diocesano con Collezione Massenzi. Il MONASTERO di Sant’Antonio Abate fu fondato nel 1400 e varie volte danneggiato dai terremoti e nel 1808 incorporò quello di Santa Caterina, mentre nel 1970 ha assorbito l’attiguo Monastero di Santa Maria della Pace. La storia del monastero è legata alla presenza della Monaca Scolastica Fares, morta nel 1611 in odore di santità. La chiesa, con decorazioni barocche, conserva la statua in legno di Sant’Antonio e pitture del sec. XV. Si produce una sorta di pesto per salse “tartufo monacale“, miele, verdure dagli orti del monastero, galline, piccioni, conigli, maiali. Poco distante dalla città si trova la chiesa rinascimentale della Madonna della neve. Il 9 dicembre si svolge “Li Fauni” dove ogni rione (guaita) prepara un grande falò (faone) per ricordare la traslazione angelica della Madonna di Loreto. Il 20/21 marzo si svolge la Festa Patronale di San Benedetto, rievocazione storica con la lettura degli antichi statuti scritti in volgare, quindi processione e corteo con figuranti in costume ed una gara di tiro con la Balestra. Norcia è rinomata per le carni, i tartufi neri e le lenticchie di Castelluccio. |
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