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Orvieto :: Turismo e Storia



Si trovano frammentari reperti dei primi insediamenti risalenti al sec. IX-VIII a.c.

Del periodo etrusco si hanno testimonianze dell’antica città di Velzna, poi chiamata Volsinii (264 a.c.) dai romani di cui era sede del santuario federale di Fanum Voltumnae.

Nel 538 viene conquistata da Belisario, nel 605 è dominio dei longobardi, nel 1000 la Contea di Orvieta è inclusa nella marca Toscana.

Nell’alto medioevo fu rifondata sulla rupe la cittadella Ourbibentos che, dopo qualche secolo, diventerà Urbs Vetus.

Nel 1157 stipula il primo atto ufficiale con Adriano IV. Nel 1250 il governo “populares” è segnato dall’istituzione del capitano del popolo.

Nel periodo dei Comuni, il territorio viene diviso in 34 pivieri e castelli, come risulta dal catasto del 1292.

Dopo la crisi economica e politica e la peste nera del 1348, l’esperienza di libero comune e di signoria si concluderà con il passaggio allo Stato Pontificio, con la conquista (1354) del cardinale Albornoz, che nel 1364 fa costruire una Fortezza a base trapezia con doppio recinto bastionato e fossato.

Nel 1450 fu ricostruita e ampliata da papa Nicola V.

Oggi, della fortezza adibita a giardino comunale, restano il recinto esterno, tre porte, il torrione rotondo.

La città fu possesso di Rinaldo Orsini, di Biordo Michelotti di Braccio Fortebraccio, di Arrigo e Gentile Monaldeschi della Vipera fino al 1449 e quindi definitivamente alla Chiesa.

Nel 1527 vi si rifugiò papa Clemente VII, dopo il sacco di Roma, che fece costruire un pozzo di acqua potabile per la Fortezza. Tale pozzo, poi, fu chiamato di San Patrizio con scale elicoidali parallele non comunicanti.

Nel territorio numerosi sono i castelli: Castello di Tordimonte del sec. XII, Castello di Corbara del sec. XI, Castello di Prodo del 1322, Castello di San Quiricodel sec. XIII, Castello di Torre San Severo del sec. XIV, Castello di Sugano.

Inoltre notevoli sono i Conventi: Convento della Trinità, Convento di San Lorenzo “in Vineis” , Convento dei Cappuccini (forse di San Gregorio de Sualtulo), Abbazia dei SS. Severo e Martirio del sec. VI ( oggi adibita ad albergo).

Sant’Andrea (antica colleggiata dei SS. Andrea e Bartolomeo) fu edificata nel sec. VI, poi ricostruita e rifatta; nel sotterraneo si trovano tracce del periodo etrusco, mosaici del periodo romano e primitivo impianto della chiesa paleocristiana. Portico laterale con arcate rette da colonne in travertino, torre dodecagonale con tre ordini di bifore. Qui nel 1201 papa Innocenzo III bandì la quarta crociata (mai realizzata), nel 1217 papa Onorio III incoronò Pietro d’Artois re di Gerusalemme, nel 1281 Martino IV fu incoronato papa con la presenza di Carlo I d’Angiò, qui furono nominati cardinali i futuri papi Nicolò IV e Bonifacio VIII. L’interno è basilicale a tre navate con otto colonne di granito e con notevoli affreschi.

Il Palazzo dei Sette fu eretto sulla Mercanzia alla fine del duecento quale sede della magistratura dei Signori Sette, i consoli delle Arti, nei sotterranei si trovano alcune cisterne e cunicoli, fra cui un pozzo munito di “pedarole” incavate nel tufo per la discesa.

Nel sec. XIII le rivalità tra guelfi e ghibellini con le famiglie dei Monaldeschi e dei Filippeschi in conflitto, nello stesso periodo si formano presenze di “eretici” processati dall’Inquisizione ed il miracolo dell’Eucarestia che permetterà a papa Urbano IV di istiruire in tutto l’occidente la festa del Corpus Domini (1264).

La Torre Civica, già dei conti Della Terza, poi del Papa è nota come Torre del Moro, con la campana dei simboli delle 24 Arti, fusa nel 1316.

La chiesa di San Francesco fu iniziata nel 1240 e consacrata nel 1266 per volontà di San Bonaventura, qui Gregorio IX celebra il funerale di Arrigo d’Inghilterra, nel 1297 papa Bonifacio VIII canonizza Luigi IX re dei francesi.

Nel 1260 si costruisce la chiesa e il Convento di San Domenico nel cui “studium” insegna Tommaso d’Aquino.

Nel 1263 si costruisce la chiesa e il Convento di Sant’Agostino.

Nel 1265-1275 si costruisce la chiesa e il Convento dei Servi di Maria.

La Torre del Maurizio (ariologium de muriccio) cioè l’orologio del cantiere che scandiva il tempo di lavoro della fabbrica del Duomo, ha l’automa , fuso nel 1348, con l’abito degli oblati dell’opera del Duomo.

I Palazzi Papali sono un unico edificio risultante dall’unificazione di tre costruzioni: Palazzo di Urbano IV (1262), Palazzo Soliano o di Bonifacio III (1297), Palazzo di Martino IV (1271).

Il DUOMO, intitolato a Santa Maria Assunta in Cielo, fu iniziato il 13 Novembre del 1290 da papa Nicolò IV, sopra i ruderi della chiesa di Santa Maria de Episcopatu e di San Costanzo, è la più grandiosa realizzazione dell’architettura medievale italiana. Nel 1350 fu iniziata la costruzione della Cappella del Corporale e nel 1408 della Cappella Nuova ricavata negli spazi tra gli archi rampanti eretti da Lorenzo Maitani nel 1308. Antonio Federighi (1451-1456) inserì una serie dodici nicchie a forma di conchiglia dove verranno poste le statue degli apostoli. Ogni cappella delle navate conteneva un’altare.

Si possono visitare i seguenti musei: Museo Archeologico Nazionale Palazzo Papale – Museo Archeologico Claudio Faina – Museo Artistico dell’Opera del Duomo – Museo Artistico Emilio Greco – Museo Archeologico Pozzo della Cava.

Il Tempio del Belvedere (ruderi) è di epoca etrusca, forse a tre celle, dell’inizio del sec. V a.c..

Nelle vicinanze della città si trova la Necropoli di Crocifisso del Tufo della metà del sec. VI a.c. con una serie di tombe a camera in blocchi di tufo.

La Necropoli di Cannicella fu in uso fina dal sec. III a.c. con tombe a camera e cassone e dove fu rinvenuta la “Venere di Cannicella” oggi al Museo Faina.

Nella Pentecoste si svolge la Festa della Palombella nella piazza della cattedrale con predisposizione di un Cenacolo con le sagome della Madonna e degli Apostoli, viene collegato un cavo d’acciaio al tetto della chiesa di San Francesco (m. 300) con una struttura contenente una colomba viva, al segnale del vescovo viene dato fuoco ai razzi che fanno scivolare la struttura fino al Cenacolo dove accende le fiammelle poste sulla testa dei sacri personaggi (discesa dello Spirito).

Alla SS. Trinità si svolge il Palio dell’Oca con assegnazione del palio alla contrada vincente e del Paliotto al miglior cavaliere.

Nella rievocazione del Corpus Domini si forma un corteo storico con figuranti in costume dove il tabernacolo con il corporale è preceduto da sette stendardi che raffigurano i più importanti episodi della vicenda storica.

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